Pro Evolution Soccer 2009 (by Dave)

maggio 11, 2009 at 9:22 pm (Xbox 360)

Pro Evolution Soccer 2009, recensione Xbox360 di Dave.

Il giorno d’uscita di un qualsiasi PES è cerchiato di rosso sul calendario di ogni appassionato di calcio degno di tale nome.
Il miglior gioco calcistico in termini di divertimento è sempre tra noi, anno dopo anno, pronto alla sfida con il nuovo capitolo della serie FIFA.

Più le cose cambiano più restano le stessepes2009-1
Lo ammetto, Seabass sa come sorprendermi, visto che quando lui e gli altri dello staff di PES andavano cianciando che avrebbero lavorato molto sugli aspetti del gioco da sistemare, rimanevo puntualmente deluso dal risultato.
E’ andata così con PES6, che per le piattaforme next gen era un’edizione monca, priva infatti di alcune modalità e con un comparto grafico vergognoso.
Nel frattempo, gli annunci riguardanti i miglioramenti per le successive edizioni fioccavano.
Pes 2008, in questo senso, ha segnato già un passo in avanti decisamente positivo, confermato da questo Pro Evolution Soccer 2009 che comunque, nonostante le nette limature che presenta, continua a sbandierare difetti ormai storici della serie.

Che vogliamo fare oggi?
Le opzioni del nuovo gioco targato Konami sono davvero parecchie, e capiterà raramente di non saper cosa affrontare.
La modalità “Diventa un Mito” è una felice aggiunta, molto divertente, che ci permette di prendere il controllo di un singolo giocatore all’interno di una squadra e di portarlo ad altissimi livelli, sino alla chiamata in nazionale.
Controlleremo il nostro alter ego dai 17 fino ai 35 anni, e dovremmo partecipare agli allenamenti e obbedire alle decisioni dell’allenatore.
Questa modalità, infatti, è piuttosto “statica”, visto che personalmente non abbiamo il controllo su nulla, se non sul nostro singolo personaggio.
pes2009Dal canto nostro, possiamo solo chiamarci la palla e cercare di giocare nel miglior modo possibile, in modo da accrescere la nostra fama e raggiungere il contratto dei nostri sogni.
Fantastica anche l’aggiunta della Champions League, tutta ufficiale e pregna dell’atmosfera tipica di quella reale, con le partite settate rigorosamente in notturna.
Per il resto è quasi il solito capitolo di PES, con amichevoli, lega, Master League e l’allenamento.
Da segnalare l’editor particolarmente potente, con cui personalizzare i giocatori in maniera davvero profonda.
Le licenze sono, allo stesso tempo, una gioia e una delusione, anche se a questo ormai ci abbiamo fatto allegramente l’abitudine (e per i malati delle licenze la serie EA rimane sempre svariati passi avanti).
Del campionato inglese, per esempio, sono ufficiali solo il Manchester United e il Liverpool, mentre la Serie A (logo a parte) è invece a posto, come pure l’Ederivisie e la Ligue 1 Orange.
La liga spagnola invece, purtroppo, soffre degli stessi problemucci del campionato inglese.

Questione di gameplay
La prima cosa che notiamo, pad alla mano, è la velocità di gioco, ora nettamente diminuita rispetto al passato.
Se infatti su quest’aspetto proviamo a confrontare PES6 e questo 2009, sembra quasi di avere a che fare con due giochi molto differenti, che in comune hanno solamente il genere.
Anche se ancora non siamo davanti ad un calcio totalmente simulativo, bisogna comunque constatare che grossi passi avanti sono stati fatti in questo senso. La fisica che regola il pallone è un altro motivo di gioia e tripudio, dominata com’è da parecchi effetti realistici.
Per il resto però la serie continua a portarsi dietro difetti ormai storici che, proprio per questo motivo, diventano ancora più fastidiosi.
Troppo spesso capita che i giocatori dimostrino una vita propria, infischiandosene del nostro controllo. C’è da dire che situazioni come queste non son frequentissime, ma quando capitano al novantesimo, mentre siamo lanciati verso la porta avversaria nel tentativo di segnare il gol della vittoria, risultano parecchio fastidiose.
In più, per gli amanti del calcio spettacolo, sono state aggiunte alcune gustose finte.

Che per alcuni la grafica continua ad essere la cosa più importantevlcsnap-4117504
La cosa più bella della grafica di PES è che migliora capitolo dopo capitolo.
Sotto questo aspetto però siamo ancora lontani dal nuovo FIFA, anche se il titolo Konami, dalla sua, presenta tantissimi giocatori identici alla propria controparte reale. Qualche gradito ritocco è stato apportato anche agli stadi e agli effetti luministici, mentre le varie animazioni non si discostano poi molo da quelle già viste nei precedenti capitoli.
Discorso a parte merita la fluidità, ora saldamente ancorata ai sessanta fotogrammi al secondo.
Sul fronte commentatori, Civoli e Sandreani lasciano il posto a Gianluigi Pardo e Josè Altafini, con il risultato di rendere la telecronaca concitata e varia.

Allora ci si incontra al campetto, dai…
La modalità più interessante offerta dall’online è quella collegata al “Diventa un Mito”, dove possiamo sfidare avversari umani con il nostro giocatore, dando vita a partitelle davvero molto divertenti.
Le modalità online però non sono poi molto varie, dato che troviamo solo la solita partita in singolo fino al 2 contro 2, mentre sarebbero stati sicuramente graditi tornei o altre soluzioni per migliorare il fattore longevità.

Pro

+ Un ritrovato ritmo di gioco
+ Aspetto grafico migliorato e gradevole
+ Ottima caratterizzazione dei giocatori
+ Josè Altafini alla telecronaca
+ La modalità “Diventa Un Mito”

Contro
– Online ancora ampiamente migliorabile
– Licenze altalenanti
– Meccaniche di gioco ormai trite

Voto Finale: 89

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: