Left 4 Dead (by Marin)

maggio 3, 2009 at 7:33 pm (PC)

Left 4 Dead, recensione di Marin

Rimasto Quattro Morto

Parliamoci sinceramente:tutti noi speriamo che questa febbre suina si tramuti improvvisamente in un morbo che tramuta gli infetti in Zombies per poterli massacrare.Certo,la situazione avrebbe i suoi svantaggi,ma il bimbo assatanato in tutti noi lo spera segretamente.Questo lo sanno bene i ragazzi di Valve che ci hanno regalato la possibilità di affrontare in compagnia questa evenienza.Con “Left 4 Dead”,infatti,abbiamo l’occasione di “Curare l’infezione,proiettile dopo proiettile” insieme ai nostri amici.E scusatemi se è poco.

In 4 si è in compagnia

Il gioco vero e proprio consiste nel farsi strada attraverso 4 diverse campagne divise a loro volta in cinque mappel4d1 ciascuna,affrontando i vari clichè della filmografia zombesca,dalla fattoria all’aeroporto in rovina,dagli appartamenti fino all’ospedale,dalla foresta isolata fino al tunnel della metropolitana.La varietà degli ambienti è abbastanza buona e anche se soprattutto nelle zone ambientate nella foresta le texture si ripetono frequentemente la frenesia dell’azione e il numero soverchiante dei nemici permette che ciò non si noti.I personaggi selezionabili dei “buoni” sono solo 4 e non differiscono tra loro se non per estetica e per battute scriptate(volutamente banali per seguire i paradigmi dei film del genere) e sono :Francis,un motociclista tutto pelle e tatuaggi che anche in una situazione del genere riesce ad esprimere il suo odio per polizia ed esercito;Bill,un reduce del Vietnam,che al contrario chiama tutti “soldato”;Zoey,la figlia di una ricca famiglia,enorme aficionada per ironia della sorte di horror e infine Louis,unico personaggio di colore nel gioco,un manager di una catena di produttori di elettrodomestici.Come nei veri film di serie B,tali personaggi non saranno mai approfonditi psicologicamente e probabilmente la cosa più intelligente che diranno in una partita intera sarà”Guardate!Un posto sicuro!Entriamo!”.Scopo del giocatore sarà impersonare uno di questi quattro sfortunati e assieme ad altri amici o altri giocatori su internet ripulire queste zone o scappare dagli zombie fino al primo posto sicuro.

Mmmh,cervelli…

L4D è un gioco prettamente multiplayer e anche se esiste una modalità single player è la solita modalità che andrebbe etichettata come “Allenamento per incapaci”.Infatti l’intelligenza dei tuoi compagni sarà basata sul seguirti senza indugi e aiutarti quando necessario.Il discorso cambia in modalità multiplayer:contare su altri giocatori umani per salvarsi dall’orda è infatti una sensazione estremamente elettrizzante.Per sovvenire all’ovvia semplicità del gioco-infatti una squadra affiatata può faiclmente occuparsi di orde di zombies anche ai livelli di difficoltà più elevati- i giocatori potranno anche giocare come infetti,incarnando uno dei “miniboss” zombeschi,ovverossia Boomer(un l4d2ciccione esplosivo capace di accecare i giocatori),Hunter(un agile zombie capace di atterrare e finire qualsiasi Survivor),Smoker(uno schifoso in grado di risucchiarti con la sua lingua e finirti da lontano;inoltre quando muore crea una nube di fumo che impedisce la visuale ai Survivors) e il Tank(un vero e proprio carroarmato a due gambe,capace di travolgere tutto).C’è anche un quinto Boss,la Witch,ma non è usabile dai giocatori:è infatti l’unità più potente del gioco,capace di uccidere facilmente l’intero gruppo se disturbata.

Ciak,azione!

Una figura totalmente nuova è quella del Regista:infatti in questo gioco per la prima volta sarà il Director a decidere da dove compariranno gli zombie e in quale quantità;sarà lui a scegliere cosa uscirà da una certa stanza o cosa aggredirà i Sopravvissuti.Lui deciderà i momenti di azione frenetica e i momenti di relativa tranquillità.Tutto questo crea un altissimo grado di rigiocabilità:nessuna partita sarà uguale a quella precedente.Le possibilità che può dare questa figura sono immense:però a mio parere non sono ben sfruttate.Per esempio,non ha un controllo sulle munizioni che possono ricevere i Survivors:sarebbe molto bello se decidesse che devono cavarsela affidandosi unicamente sulla pistoletta con munizioni infinite.Altra pecca di giocabilità a mio avviso è la mancanza di differenze tra i personaggi:possibile che una diciottenne sbarbatella che al massimo ha ucciso uno scarafaggio nella sua vita sappia maneggiare un fucile a pompa come un veterano della guerra del Vietnam?Possibile che il suddetto veterano sia veloce nel correre come un giovane motociclista?Sarebbe stato bello se ogni personaggio avesse avuto dei pro e dei contro.Inoltre,la scarsa varietà dell’arsenale grida vendetta:oltre alle pistole (Che potranno anche essere usate due alla volta) ci saranno Uzi e Fucile a pompa semplice nei primi livelli e Fucile D’assalto,Fucile a pompa semiautomatico e fucile da cecchino negli ultimi;inoltre,si potranno usare molotov e tubi bomba,ovvero granate che prima di esplodere attirano gli zombies.

Tutto ha un’Origine.

Soprattutto i giochi della Valve,poichè fanno uso del Source(Hahahaha,battuta deprimente.)!Il nostro amato motorel4d3 grafico infatti non sente il peso del tempo-non particolarmente almeno.E’ ancora in grado di restituire una certa sensazione di realismo,soprattutto per quel che concerne i modelli poligonali dei personaggi,da sempre vero fiore all’occhiello di Valve.Le esplosioni e gli effetti come fiamme e sangue sono realizzati estremamente bene ed è sempre un piacere vedere una testa zombesca esplodere in una secchiata di sangue-come è bello vedere gli stessi zombies correre mentre bruciano.Come già detto le textures dei luoghi alla lunga si ripetono,ma questo non ne sminuisce la realizzazione;tuttavia soprattutto nel livello della fattoria si vedono i segni del tempo.La musica riesce a rendere perfettamente l’idea della situazione e si adatta anch’essa ai clichè spiccatamente romereschi.Ho trovato molto molto geniale anche la citazione da Plaga Zombie-Zona Mutante(Un B-movie dei peggiori) nelle scritte all’interno dei vari Bunkers e assieme alle altre citazioni zombesche sparse nei livelli lo rendono un gioco tripla A per amanti di Zombie e sangue.

Oddio,escono dalle fottute pareti!

Strano che ancora non lo avessi scritto in questa recensione.In definitiva,Left 4 Dead è un gran bel gioco,sia per i suoi meriti innegabili di gioco vero e proprio,sia per il suo altissimo valore zombizzante.Se ci fosse solo una mappa in un centro commerciale,sarebbe perfetto.Fino ad allora,si attesta al livello di buon gioco.

Pro:
+Ci sono tanti tanti tanti zombies.
+Ed esplodono che è un piacere!
+Multiplayer estremamente ben fatto.
+Gli zombi di qui sopra,si possono pure usare!
l4d4Contro
-Beh,in realtà,la grafica è vecchiotta.
-Poche armi.Dov’è la motosega?Dov’è la gatling semovente?Dove sono?Dove?
-Personaggi uguali fra loro.
-Un pò ripetitivo alla lunga.

Voto Finale: 91/100

1 commento

  1. Dago said,

    io a stò gioco mica sono riuscito a giocare eh…..mi cagavo in man ogni volta che un dannato hunter mi piombava addosso…

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