Burnout Paradise (versione PC, by Marin)

aprile 11, 2009 at 3:33 pm (PC)

Recensione di Burnout Paradise di Marin, versione testata: PC

Il paradiso a trecento all’ora

Sulle note di Paradise City dei Guns ‘n Roses comincia la nostra avventura nell’omonima città in cui è ambientato il nuovo gioco della serie Burnout,che finalmente approda su PC.Rispetto alla controparte console,questa versione offre in più già presenti nel pacco le prime tre espansioni,che introducono nuove macchine,nuove ambientazioni e le motociclette-aggiunta quest’ultima assolutamente inutile e priva di spessore.Il primo approccio che si ha con questo gioco è devastante:la prima volta che ci si gioca si resta incollati per almeno un’ora a capirne i meccanismi e le regole di base.Non che ci voglia un genio eh.

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Lamiere contorte e macchine storte…
…saranno i risultati che osserveremo molte volte nel gioco.Infatti Burnout si basa sugli incidenti,non c’è nulla da fare;va bene,è un buon gioco di corse anche di per sè,ma se non ci fosse la splendida gestione dei danni nessuno lo comprerebbe.E’ un vero piacere vedere le vetture schiantarsi,deformarsi,esplodere,venire fatte a pezzi,essere schiacciate nei clamorosi incidenti stradali.I ragazzi della Criterion sanno che il loro gioco si basa su questo-lo hanno plasmato loro in fondo- e hanno creato intere modalità di gioco solo per favorire la distruzione dell’ambiente e degli altri piloti.Infatti anche la fisica degli ambienti è fatta moderatamente bene;non si può distruggere tutto,ma quasi tutti gli oggetti presenti sulla pista saranno modificabili.

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Tanti modi per incassare l’assicurazione stradale
Tra le modalità,ovviamente, regna la corsa:semplicemente,arrivare da un punto a ad un punto b prima degli altri piloti.A meno che non si venga distrutti troppe volte prima di tagliare il traguardo.Poi esistono le prove stunt: ovvero,ottenere in pochi minuti un elevato punteggio combinando acrobazie e salti spettacolari,distruzione e spettacolarità.Le prove contrassegnate con un pallino rosso sulla mappa invece sono semplicemente gare in cui bisogna effettuare più kill-cioè,takedowns,come li chiama il gioco- per vincere.Nelle prove Caccia all’uomo dovrete raggiungere un punto sulla mappa senza venire prima distrutti da cinque-sei macchine ultra resistenti(vagamente simili ai carri dell’FBI) che ti daranno una caccia senza regole.

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Sugli scontri splende il sole!
La grafica di Burnout Paradise oramai non è più al top come era quando uscì per XBOX 360,però è ancora un piacere per gli occhi vedere le assolate strade di Paradise City e i modelli delle macchine,senza alcuna licenza ufficiale,sono veramente splendidi e ben fatti.L’ambientazione invece non gode sempre della stessa cura: l’acqua per esempio sembra uscita da Half Life (il primo) e gli alberi non sono esattamente allo stato dell’arte.Dal punto di vista sonoro invece gli sviluppatori hanno fatto un lavoro impeccabile:oltre alla banale selezione di brani rock-punk(tra cui spiccano artisti veramente importanti) c’è una divertentissima e per me inaspettata selezione di brani di musica classica,che paradossalmente si adattano benissimo allo stile frenetico di questo gioco. I rombi dei motori sono anch’essi riprodotti con assoluta cura.

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E se volessi farlo in compagnia?
La versione multiplayer di Burnout offre le stesse gare della versione single player,solo che si può sempre decidere se passare dalla modalità offline a quella online.Le gare con gli altri giocatori sono ben calibrate e in più hanno aggiunto,per il multiplayer offline,una serie di prove chiamete “Burnout Party”;prove che coinvolgono per esempio il fare più danni possibili alle macchine dei civili o compiere il salto più alto,e così via.

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In definitiva,Burnout Paradise è un gran bel gioco,che riesce nel compito di divertire.Però nelle fasi finali la ripetitività comincia a farsi sentire e le gare, che diventano progressivamente più difficili, cominciano ad essere noiose in quanto,beh,sono sempre quelle. Anche se ci sono i cartelloni da sfondare e i cancelli da abbattere, la longevità non è così elevata…ma va bene così, in quanto diverte ben più di un gioco medio.

Pro:
+E’ chiassoso.
+La selezione musicale è impeccabile.
+C’è tanta carne al fuoco.
+Una fisica eccezionale.
Contro:
-Non è molto longevo.
-La grafica non è allo stato dell’arte.
-Aggiunte come le moto perlopiù inutili.
-Non ci sono cadaveri da sballottare(io sono un sadico,ecco.).

Voto finale: 87/100

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