[Special] Capoeira Legends: Path to Freedom (by Ed92)

giugno 19, 2009 at 1:16 pm ([Indie Game] Capoeira Legends: Path to Freedom)

[Special] Capoeira Legends: Path to Freedom di Ed92

Probabilmente fu il Fato a decidere che mi mettessi in con Màrio Azevedo, creatore di modelli 3D, per via di un particolare modello di vettura di Trackmania creato da lui stesso. Solo in seguito ho scoperto che lavora per Donsoft Entertainment, un team di sviluppo indipendente brasiliano. La loro attuale fatica è Capoeira Legends:Path to Freedom, un gioco beat ‘em up-action incentrato, come da titolo, sulla Capoeira, ambientato nell’ottocento. Nell’ottocento, infatti, il Brasile era ancora colonia dell’Impero Portoghese, e i Capoeiristi hanno cercato di opporsi, aiutando e proteggendo ex-schiavi, all’ impero coloniale che appoggiava la schiavitù. Ovviamente bisognerà vestire i panni di un maestro della Capoeira e prepararsi a dare legnate ai soldati dell’ Impero coloniale.
Il gioco è disponibile esclusivamente tramite sito ufficiale del gioco. Il titolo è diviso in 3 diversi capitoli, che saranno tutti disponibili entro la fine del 2009, ciascuno disponibile sia in versione in Portoghese e in Inglese con un prezzo che si aggira intorno ai 10 euro e della durata stimata di circa 4 ore di gioco (almeno per quanto riguarda il primo capitolo, già disponibile). La grafica potrebbe non sembrare il massimo, ma bisogna ricordare che si tratta di un titolo indipendente ed economico, con dei requisiti minimi alla portata di tutti:
– Sistema Operativo: Windows XP o Windows Vista (32 Bit)
– CPU: Pentium IV 2.4Ghz or Atlhon XP 3000+ or superior.
– Scheda Grafica: nVidia GeForce 6600GT o ATI Radeon X1650XT o superiore, compatibile con lo Shader Model 3.0.
– RAM: 1GB (minimo necessario)
800MB di spazio disponibile su Hard Disk
Software addizionali: Microsoft .NET Framework 2.0 e AGEIA PhysX 2.7.3 (entrambi inclusi nel CD di gioco).

Il sito ufficiale del gioco è www.capoeiralegends.com , dove potrete trovare alcuni ulteriori chiarimenti sul gioco e immagini di gioco, oltre che acquistare il titolo qualora vi interessi. In caso di acquisto sappiate che il supporto è il CD, pertanto non verrà scaricato il titolo, ma vi verrà spedita la confezione contenente il CD con il software necessario per giocare e delle istruzioni. Inoltre le versioni in Inglese e Portoghese sono vendute separatamente.
Noi di Recensiscasi vi terremo aggiornati.
Ecco il trailer del gioco: http://www.capoeiralegends.com/capoeiralegends/Trailer_Eng.html

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Dogocrazia – Club Dogo (by Dave)

giugno 18, 2009 at 9:23 pm (Recensioni Album Musicali)

DOGOCRAZIA – CLUB DOGO recensione album di Dave

dogocraziaLo ammetto, mi sono avvicinato a questo nuovo lavoro dei Dogo con un po’ di timore, lo stesso timore che avevo al momento di inserire il cd nel lettore. Quando un gruppo come questo arriva a firmare un contratto con la major sai già che nulla cambierà e tutto continuerà ad essere come è sempre stato, ma non si sa mai, quindi meglio partire premuniti.

Innanzitutto è doveroso segnalare il lavoro svolto da Don Joe con i suoi beat, base ideale per scriverci sopra tutti i testi di Gué Pequeno e Jake la Furia, entrambi in buona forma.
Ottime anche tutte le collaborazioni che arricchiscono il disco, con personaggi come Infamous Mobb, J- Ax, Kool G Rap, Marracash, Terron Fabio e gli altri componenti della Dogo Gang.
Dogocrazia conta quindici brani, alcuni riusciti molto ben e altri un po’ meno, pur rimanendo un must per chi ama il genere e i Club Dogo.
Droga Rap” apre le danze, con un bel beat e rime incisive, tutti elementi che troviamo in tutte le tracce che compongono questo nuovo lavoro. Il secondo brano, “Sgrilla”, è pure il primo singolo estratto dall’album, singolo che abbiamo avuto il modo di ascoltare da settimane. Beat molto orecchiabile e ottimo lavoro di Gué, che regala perle come “ Io non rappo coi fuseaux, questi non riesco a sentirli, anche se poi visti i Sonohra frà ho rivalutato i Finley”.
All’Inferno” racconta della voglia che i CD hanno di andarci, perché tutto il resto è solo noia. “Tanta Roba” è un pezzo da sboroni, per tutti quelli che hanno i soldi e sanno come spenderli.
Il mio Mondo, le mie Regole” è un resoconto della vita e di tutti gli elementi che compongono le giornate, sempre secondo il punto di vista dei CD.
Brucia Ancora” , insieme a J –Ax, è la rivincita contro chi non crede in noi, nei nostri sogni e nei nostri progetti. Tanta gente a cui brucia il culo quando ce la si fa.
Boing” è il rimbalzare sui consigli che ci vengono dati e sul fare di testa propria, continuando sulla propria strada, perché è da soli che si va avanti.
Meglio che Morto” è un featuring con Marracash, e tratta di tutti quelli che hanno un obiettivo da raggiungere e fanno di tutto per riuscire nel proprio intento. “ Richiamami domani” è l’ultimos aluto alla pivacy, venuta a mancare da quando la tecnologia si è modernizzata sempre di più, arrivando persino a controllarci.
Né fama né soldi” è un feat. con Terron Fabio dei Sud Sound System , che canta in dialetto strettissimo.
Gunz from Italy” è invece un brano realizzato in collaborazione con un grande artista del panorama rap americano, Kool G Rap, in modo da dar vita ad un’altra grande traccia.
Amore Infame” è l’amore per come lo intendono i Dogo, schietto e veritiero. “Infamous Gang” è un altro pezzo realizzato in featuring con Infamous Mobb, Montenero e Vincenzo da Via Anfossi. “ Ragazzi Fuori”, feat. con Karkadan, rapper tunisino, fa dello stile la propria ragione di vita.
L’ultimo pezzo di Dogocrazia, “Sangue, Strass e Pailettes”, è vita di tutti i giorni in salsa rap.

Sul versante collaborazioni l’album è perfettamente riuscito, e non credo troveremo qualcuno capace di lamentarsi dei nomi chiamati in causa.
L’album è adatto, ovviamente, sia ai fan dei Club Dogo sia agli ascoltatori dell’ultima ora. Un’album capace di coinvolgere e di stupire.
Bello riconoscere che i Dogo sono ancora quelli di sempre.
Quelli che fanno stramaledettamente bene il proprio lavoro, e lo fanno con lo stesso stile di sempre.

VOTO : 84

Tracklist :
1. Droga Rap
2. Sgrilla!!
3. All’inferno
4. Tanta roba
5. Il mio mondo, le mie regole
6. Brucia ancora (feat. J-Ax)
7. Boing
8. Meglio che morto (feat. Marracash)
9. Richiamami domani
10. Né fama, né soldi (feat. Terron Fabio)
11. Gunz from Italy (feat. Kool G Rap)
12. Amore infame
13. Infamous Gang (feat. Infamous Mobb, Vincenzo da Via Anfossi, Montenero)
14. Ragazzi fuori (feat. Kakadan)
15. Sangue, Strass, Pailettes

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The Sims 3 (by Marin)

giugno 17, 2009 at 10:07 pm (PC)

The Sims 3 recensione PC di Marin

sims3vicinatoWelcome to Paradise!

Dopo la solita schermata di caricamento con le solite scritte improbabili a cui ci ha abituato il caro Will Wright, vediamo un lungo filmato in cui si possono già notare le potenzialità, anche quelle inespresse, di questo gioco. All’inizio devo dire che ero molto molto sicuro che si trattasse di un gioco bello e coinvolgente; dopo l’esperienza del 2 + espansioni ero quasi certo che si sarebbe trattato di un Giocone con la G maiuscola. Purtroppo, non posso dire che sia andata esattamente così. Comunque, dopo il filmato, ci viene chiesto di selezionare un quartiere (in una vasta rosa composta da UN SOLO quartiere, e senza la possibilità di crearne altri!) e lì creare un sim. All’inizio questa scelta può spiazzare chi come me era abituato alla vecchia struttura, però tocca anche dire che una volta cominciato a creare il sim si scorda l’iniziale delusione. La creazione infatti è ora molto più complessa ed allo stesso tempo più semplificata: ovvero, sebbene sia più semplice, è possibile creare un sim grasso o uno smilzo; una montagna di muscoli o uno che non ha mai sollevato un braccio in vita sua e così via. Inoltre, per la mia gioia e il mio tripudio, sono stati introdotti i perks! Occhei, non si chiamano così ma bensì “Tratti” e non c’è “Carneficina” , però sono esattamente come i perks dei giochi di ruolo. Essere fortunato o sfortunato, apprezzare i bagni o meno, sapere entusiasmare gli altri sims e così via. Inoltre, ora ci saranno molti più desideri vitalizi selezionabili, in base alla personalità. Addio alla possibilità di creare un introverso e fargli intraprendere la “carriera” dello sciupafemmine dunque. Detto questo, tutti i miei personaggi nonostante li faccia magri o muscolosi o grassi hanno tutti una faccia da idiota, e non capisco perchè. Cosa sbaglio?

Si tratta solo di lato A e di lato B…

Questo almeno nei giochi precedenti. Infatti,la prima cosa di cui mi sono reso conto e quella che secondo me è più importante è che finalmente si possono mettere i mobili in senso obliquo! Sembra stupido,ma era una grossa limitazione dei primi due giochi il non potere arredare come si vuole la propria casa,limitandosi agli assi X e Y. A parte questo,la modalità costruzione è stata solo modificata nell’interfaccia, creando dei menù visivi molto, ma veramente molto intuitivi divisi per tipologia di stanza. Molto bello da vedere, poco pratico per i vecchi fans. Non ci sono grosse novità a parte questo, comunque. Dopo i dovuti aggiustamenti alla casetta del Sim, comincia la “vita”. Allarghiamo con lo zoom la visuale e…

Ehi!Ma posso andare dappertutto!

Infatti,non ci saranno più i muri invisibili e i lunghi caricamenti dei Sims precedenti da lotto a lotto. Ora sarà molto veloce per esempio per un sim raggiungere lavoro senza prendere la famigerata macchina comunitaria; potrà farsi trovare sul posto prima e lavorare in anticipo, oppure arrivare con un’ora di ritardo. Inoltre, parlando di lavoro,si potrà modificare l’approccio del sim allo stesso: lavorare0001282 sodo o concedersi del relax?Conoscere meglio i colleghi o migliorare le proprie capacità?A voi la scelta. Comunque, uscendo si accorge anche di come la vita cittadina sia stata migliorata: ora uscire di casa non sarà più una scelta sofferta come nei primi episodi ma un modo come un altro di passare il tempo e conoscere gente, senza subire insopportabili caricamenti o altro. Inoltre,stando per esempio nel parco o sulla spiaggia,si potrà anche accedere a delle sfide,come suonare la chitarra davanti a dieci persone e così via; tutte cose estremamente piacevoli. Unica nota negativa è che non si potrà entrare nei luoghi di lavoro e nei negozi,ma appariranno solo delle interfacce che permetteranno gli acquisti e l’atteggiamento in ufficio. Anche il rapporto con gli altri sims è stato modificato: ora sarà molto più vario e anche semplice diventare amico od amante di un sim. Inoltre, ora il processo di amicizia non passa ineluttabilmente per la storia amorosa: infatti, il flirt non sarà più “amico” ma solo “amore” e l’amicizia, grande o meno che sia, sarà solo amicizia, ecco. Siamo tornati sulla terra, finalmente.

Guarda…Il vento!

Già, finalmente approda in questi lidi il vento. La grafica moderna permette uno scuotersi delle fronde realistica e piacevole alla vista.Anche l’acqua è realizzata molto bene e piacevolmente. Altrettanto non si può dire per i sims: tendenzialmente, come dire, sono brutti. So che sono più realistici e tutto, ma sono oggettivamente brutti, con la faccia paffuta e gli occhi storti. Le case sembrano molto più belle e soprattutto il parquet è stato realizzato con cura certosina: sembrerà di vederlo sfavillare sotto i propri occhi. Però la grafica, nel suo insieme, sembra appartenere ad un gioco di un anno fa ormai; le animazioni non sono esattamente lo stato dell’arte e alcuni oggetti, come i pasti, sono davvero primitivi. A quando la vera rivoluzione grafica?

All that glitters…

Non tutto è oro ciò che luccica, dunque. Infatti, questo nuovo capitolo è alquanto deludente. Infatti, si sono persi molti aspetti dei precedenti in favore di nuovi. A quando mille espansioni per recuperare? Il feeling è cambiato, è molto più gamer friendly e molto meno immersivo: va bene che stiamo parlando del casual game per eccellenza, ma c’è un limite a tutto! Il sonoro è carino, ma alla lunga risulta noioso e le voci dei sims sono diventate molto più insopportabili rispetto a prima. Ora come ora, questo gioco è solo carino, ma niente di trascendente. Mi aspettavo molto di più.

the-sims-3_3Pro:
+E’ The Sims.
+Ora tutto il quartiere (o quasi) è esplorabile!
+Le carriere, la creazione di Sims… molte cose sono state allargate.
+La leggerezza grafica.
Contro:
-….è The Sims?
– La grafica alle volte pare stantia.
-Le voci dei sims. Insopportabili.
-Tutto molto più user friendly: ha perso molti tratti caratteristici così.

Voto: 72/100

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Motorizer – Motorhead (by Dave)

giugno 16, 2009 at 12:31 pm (Recensioni Album Musicali)

Motorizer  – Motorhead recensione album di Dave

motorizer
Prima di iniziare con la recensione è quasi obbligatorio per me dire che i Motorhead sono la mia rock band preferita, e quindi attendevo spasmodicamente l’uscita di questo album.
Amo questa band perché, nel bene e nel male, sai sempre cosa aspettarti da loro, ovvero tutto quel sano rock n’roll di vecchio stampo, trascinante e potente, capace di farti partire la testa avanti e indietro in automatico.
C’è chi afferma che i Motorhead facciano dischi tutti uguali tra loro, ma la cosa non è così cattiva come si potrebbe pensare, visto che questa band, fin dall’inizio, ha trovato la propria strada ed il modo per percorrerla nel migliore dei modi.

Dopo Kiss Of Death, questo Motorizer ci riporta a contatto con tutti quegli elementi che fanno dei Motorhead quello che sono, “The Loudest Band in the World” : basso potente e sempre presente in modo massiccio, bei refrain e riff che restano impressi in modo indelebile nella testa.
Il disco conta undici tracce e, sebbene nessun pezzo passerà alla storia, sono tutte ampiamente ascoltabili e, nel complesso, ben riuscite.
L’unica pecca dell’album è solo la mancanza di una hit, una di quelle canzoni da ascoltare, riascoltare e ricordare.
Questo non vuol dire assolutamente che siamo al cospetto di tracce scadenti e bruttarelle, ci mancherebbe altro.
Per fare un rapido esempio basta riprendere per un attimo il lavoro precedente, quel Kiss Of Death che conteneva cose belle come Sucker e Trigger.
Da questo punto di vista Motorizer offre decisamente di meno, ma qualche perla come l’opener Runaround Man e Rock Out riescono comunque a far ben sperare per il prossimo album.

Però, riflettendoci per bene, alla fine siamo davanti ad un lavoro che non tenta strade nuove, ma ci fornisce un risultato perfettamente godibile.
D’altra parte stiamo parlando di una band che sa mantenersi molto bene nel tempo, e una delle poche capaci di non vendersi.
Mai.
In definitiva, Motorizer si presenta come un obbligo per tutti i fan dei Motorhead e come un buon ascolto per gli amanti del rock, che non resteranno sicuramente delusi.

VOTO: 77
Tracklist:
1.Runaround Man
2.Teach You How To Sing The Blues
3.When The Eagle Screams
4.Rock Out
5.One Short Life
6.Buried Alive
7.English Rose
8.Back On The Chain
9.Heroes
10.Time Is Right
11.The Thousand Names Of God

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Ritorno in auge.

giugno 16, 2009 at 12:20 pm (Avvisi)

Salve a tutti

Dopo settimane di inattività causa forza maggiore, Recensiscasi è finalmente tornato al lavoro. Ci scusiamo per il periodo di inattività.

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Super Mario Galaxy (Ed92)

maggio 20, 2009 at 9:13 pm (Wii)

Super Mario Galaxy, recensione di Ed92

SuperMarioGalaxy460

Adesso che l’hype relativo a questo titolo si è placato, è possibile recensirlo… sono passati quasi due anni dall’uscita di questo titolo, molti possessori di Wii lo avranno completato in tutte le salse (qui niente spoiler, tranquilli…), e si sono trovati davanti ad una esperienza, al 99% dei casi più che piacevoli. Alcuni considerano Super Mario Galaxy addirittura superiore alla vetusta leggenda “Super Mario 64”, che anticipa questa nuova incarnazione della saga “Mario 3d” di ben dieci anni, rimanendo nei cuori dei gamers. Altri lo vedono come il vero successore del titolo sopracitato, non paghi di “Super Mario Sunshine” (buon titolo alla fine, ma a mio parere insoddisfacente, ndr). Vediamo se lo spazio è cambiato da due anni a questa parte… Di certo Mario è rimasto lo stesso (anche in questo caso la trama è un pretesto per esplorare un’infinità di mondi, restando di fatto la stessa…)

Niente Cacca Nello Spazio…super-mario-galaxy-wii1

L’ultima avventura in tre dimensioni di Mario ha luogo stavolta nello spazio siderale…Il nostro improbabile eroe si ritroverà a camminare su pianeti di varie forme, incredibili, impossibili. Se siete amanti dell’iperrealismo morboso e di avventure che durano nemmeno un pomeriggio mi tirerete ciabattone contro. Nonostante però il dominio assoluto della fantasia, si nota una grandissima cura nella realizzazione della forza di gravità nei pianeti più piccoli (salvo uno, che tramite un salto lungo può permettere a Mario di orbitare intorno al geoide: probabile glitch?). Lo spazio di Mario è molto particolare, vasto, con tante galassie da esplorare, trovate di design geniali quanto improbabili, tutto condito da una delle migliori grafiche su Wii (non al livello delle produzioni next-gen, ma incredibilmente piacevole!) e da una colonna sonora orchestrale che ci accompagnerà per tutto il nostro viaggio, quasi epica, con brani composti per l’occasione, sempre calzanti, e qualche motivetto già conosciuto per alcuni livelli. Per lo stile ci troviamo di fronte ad un lavoro estremamente vario: i livelli spaziano da galassie acquatiche a erbose, da ambienti più tecnologici a vulcanici e glaciali… Sicuramente una delle esperienze platform 3d più varie e coinvolgenti, con abbondante fattore sorpresa.

SuperMarioGalaxy-NomNomQuanti anni luce da percorrere?

Tanti, tanti e tanti. Ci sono 120 stelle da trovare nell’universo (o più?), ciascuna legata a una piccola missione da portare a termine, in ben 40 diverse galassie (anche se circa 2 galassie sono praticamente cloni di altre…touchè!), con in media 3 stelle a galassia. Tra le stelle rientrano alcune sfide, contraddistinte da delle comete colorate, che permettono di rigiocare livelli con dei modificatori (salute bassa, un tempo limite, raccolta di monete viola e altre…). Per poter combattere Bowser nella battaglia finale è sufficiente raccogliere 60 stelle, che è già una bella sfida, mentre per poter riuscire a finire il gioco al 100% bisogna prendere tutte le 120 stelle disponibili (per il 100% effettivo bisogna prendere in totale 242 stelle, a voi l’onore di scoprire come… sappiate solo che vedrete l’universo con “occhi diversi”…), che è veramente un’impresa impegnativa, ma non frustrante a livello di difficoltà…

Conclusione

Preparandomi alle critiche di qualcuno, sono pronto ad affermare che Super Mario Galaxy è uno dei migliori giochi della settima generazione di console, da molti addirittura definito come il miglior gioco di sempre, anche se non mi sento di esagerare.L’unico difetto da segnalare, escludendo ciò che è soggettivamente criticabile, è qualche incertezza della telecamera: essa permette sì di vedere dagli occhi del protagonista per esaminare l’ambiente circostanze, ma alle volte è piuttosto limitata. Detto questo, ecco la Valutazione

Pro e Contro04

+E’ Mario

+Incredibili novità

+Varietà di ambienti notevole (anche di power ups!)

+Esteticamente ottimo

+Colonna sonora epica

-E’ Mario

-Incertezze della telecamera

-Per i commenti dovrete sorbirvi le critiche (dal dubbio senso) da guastafeste di Marin

Grafica: Una delle migliori grafiche mai viste sulla console Wii, anche a distanza di due anni. Lo stile morbido e sognante è un gran punto di forza, unito a delle trovate a dir poco geniali. 93

Sonoro: La voce di Charles Martinet e i suoi urletti fanno sempre sorridere. La colonna sonora non dà spazio a critiche negative, in nessun modo. 95

Gameplay: L’accoppiata Wiimote e Nunchuk convince appieno: la possibilità di muoversi e reagire con l’ambiente circostante col puntatore non ha prezzo. Anche se l’utilità del secondo giocatore in modalità cooperativa è alquanto dubbia, ma si tratta di un’aggiunta, non certo delle fondamenta del gameplay. 95

Longevità: Da rigiocare almeno una volta, dopo la raccolta delle 120 stelle. La longevità non è illimitata, ma fate i vostri calcoli… 90

Fattore Innovazione: Una rivoluzione nel platform riuscita. Che altro? 99

Globale: Super Mario Galaxy, anche senza il fattore Hype, riesce ancora a stupire molto positivamente. P.S.: non accetto critiche da ignoranti… 95

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Leisure Suit Larry: Box Office Bust! (by Marin)

maggio 19, 2009 at 9:40 pm (PC)

Leisure Suit Larry: Box Office Bust!, recensione di Marin.

Sono sempre stato un appassionato della serie di LSL da quando ho giocato con un emulatore al vecchio LSL2. Questa serie di giochi, che mescolava un umorismo maturo e goliardico con la giocabilità tipica delle avventure grafiche di quei bellissimi tempi, è stata brutalmente modificata dal precendente episodio “Magna Cum Laude”, che ne cambiava radicalmente l’impostazione, tramutando una serie di avventure grafiche in una serie di minigiochi. L’umorismo non ne era uscito troppo con le gambe rotte comunque e anzi riusciva a divertire tranquillamente nonostante il cambiamento di stile e di Protagonista (infatti il vecchio veniva mandato in pensione e il giocatore controllava Larry, il nipote sfigato). Finito il college (ambientazione azzeccatissima di “Magna Cum Laude”) il nostro protagonista viene assunto dallo zio nei suoi grandi studi cinematografici per scovare una presunta talpa e soprattutto per compiere dei lavoretti per dei vari comprimari.

Natale a…

La prima cosa che un appassionato di LSL nota è come l’umorismo del gioco sia profondamente cambiato. Dalle battute allusive e divertenti si passa ora a stupidi giochi di parole (incomprensibili nella versione italiana se non avendo una buona conoscenza dell’inglese gergale)(a proposito,il gioco è sottotitolato in italiano ma il parlato resta fortunatamente inglese,con un ottima recitazione di attori professionisti come Carmen Electra) volgari e senza senso; giocando a questo BOB sembra di assistere ad un film di Boldi e DeSica, con l’accento posto su peti, parolacce e porno. E’ scomparsa la dimensione allusiva alla sfera sessuale: ora il protagonista è inutilmente pedante ed insopportabile, anche se spesso alcuni commenti che bucano la quarta parete fanno sorridere.I comprimari sono tutte macchiette appena abbozzate, a cominciare dalle attrici inevitabilmente tettone, stupide e acide. Per non parlare del grande divo, che riesce ad eccitarsi solo facendo sesso con degli animali. Quello che era la parte più importante della serie,la trama, si è rivelata un semplice collage di scenette spesso nemmeno collegate che non aiutano certo ad immedesimarsi nel gioco.

Non siamo Casualoni!

… non vogliamo inutili raccolte di minigiochi fatti male!Infatti non c’è altro modo di definire questo gioco: un ammasso di minigiochetti stupidi e pieni di bug. L’impostazione principale è quella di un platform in terza persona free roaming per gli studi cinematografici, con tanto di possibilità di rubare una vettura elettrica per scorrazzare allegramente (per modo di dire,il sistema di guida è pessimo) in questa specie di Hollywood dei poveri. Dopo aver accettato una missione (non che ci sia molto altro da fare) si viene incaricati di vari impieghi: consegnare pacchi, scattare foto compromettenti, rubare un certo oggetto, piazzare dei fuochi d’artificio, picchiare degli stuntman… niente di particolarmente trascendente,anzi. Le sessioni di cecchino (In prima persona,con le armi!Sic.) sono terribili e rese difficoltose dall’impossibilità di usare il mouse. Per non parlare dei combattimenti! Se alcuni sembrano troppo facili altri sono davvero impossibili;il tasto di parata di solito è un puro orpello grafico e i nemici sono dei bersagli imprendibili se non prendendo a nostra volta degli sganassoni. Le sezioni platform riescono anche ad essere apprezzabili se non fosse per la lentezza di alcune azioni (come l’aggrapparsi ai cornicioni o il salire le scale) che interrompono il ritmo e soprattutto per la telecamera emancipata che fa veramente quello che vuole. Simpatico almeno il minigiochino per rimorchiare le donne, anche se non è possibile fallire il che affossa la sfida. E’ invece possibile morire per ogni sciocchezza in questo gioco: infatti, Larry avrà la sua bella barretta vitale che si svuoterà al primo salto andato male… probabilmente a causa della telecamera.

E’ surreale !

Già,anche questo gioco fa uso del Unreal Engine 3. O almeno così pare: infatti la grafica,anche se piacevole nella realizzazione di alcuni personaggi e ambientazioni, è nel complesso insufficiente: gli edifici sembrano usciti da Worms Mayhem,e così i veicoli. Non c’è traccia di effetti grafici di alcun tipo né di alcun menù che regoli la grafica : andanso su “Visualizzazione” ci sarà mesta solo l’opzione per sottotitoli e risoluzione. Un vero peccato anche lo stile grafico: se Magna Cum Laude aveva uno stile simpatico e piacevole,con personaggi anche ben caratterizzati nonostante la pochezza grafica ora i personaggi sembrano zombies dalla testa troppo cresciuta e dalle animazioni tristissime(a parte rare eccezioni, come Ginger)

A furore Nerdorum libera nos, Domine.

Questo nuovo capitolo di Leisure Suit Larry, vuoi per la rinnovata assenza di Al Lowe al comando vuoi per il nuovo approccio, proprio non ce la fa. L’ingresso nella next gen di quella che è stata una gloriosa serie di avventure grafiche è terribile: ci sono poche cose salvabili, nessuna di queste fondamentali. Giocabilità pessima, grafica terribile e soprattutto una volgarità stantia e fastidiosa. La morte dei Lovage?

Pro:
+Alle volte,fa ridere.
+Se siete alla frutta forse può eccitarvi.
Contro:
-Giocabilità Ingiocabile(ahahah!Gioco di parole!…Uccidetemi.)
-Stile grafico insopportabile
-Condivide l’umorismo di Natale in India.
-Dura tanto.
-Alla fine neanche si vede il sesso!(se state molto alla frutta.)
Voto: 22/100

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American Psycho (by Dave)

maggio 18, 2009 at 9:19 pm (Recensioni Film)

American Psycho, recensione film di Dave

AmericanPsycho

“ Fantastico! “.
E’ questo che esclamai appena terminata la visione del film in questione.
Esclamazione che arrivava insieme ad un sorrisetto divertito, lo ammetto.
Il lungometraggio è tratto dal romanzo omonimo di Breat Easton Ellis, e racconta le ossessioni di Patrick Bateman (Christian Bale), uno yuppie in carriera, che svolge le sue mansioni e la sua lotta all’essere migliore degli altri in un clima di violenza e follia.
Di notte Patrick Bateman si trasforma in sadico assassino, facendo arrivare la sua smania di successo verso picchi inimmaginabili, mentre di giorno appare quasi freddo, quasi “normale”.
Ma di normale Patrick ha ben poco, perché tutto quello che fa, ogni sua azione, ha un doppio fine. Sempre.
Lui conosce a memoria le canzoni e le storie dei propri gruppi musicali preferiti, ma solo per scambiare quattro chiacchiere con le sue vittime, poco prima della fine.

La regia del film è affidata a Mary Harron, per una sceneggiatura scritta a quattro mani da lui e Guinevre “Elizabeth” Turner.
La colonna sonora è molto curata, e propone molti pezzi classici, così come è meticolosa l’attenzione ai dettagli.
Inoltre siamo di fronte a uno di quei film che, al contrario di tante altre produzioni, sono capaci di insegnarci qualcosa, o perlomeno di portarci a riflettere su qualcosa.
Sull’uso delle maschere che usiamo per non svelare noi stessi ed essere accettati con facilità dalla società, ad esempio, oppure alla sete di potere che spinge gli uomini a comportamenti e azioni assurde, pur di avere ciò che più desiderano.
Un film molto curato, squisitamente macabro e capace di lasciare qualcosa allo spettatore.
Che dite, basta?

VOTO : 88

Genere : Thriller                                         Regia: Mary Harron
Durata : 101 minuti                                   Sceneggiatura:Guinevre Turner / Mary Harron
Anno d’uscita: 2000

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Zombie Panic Source (by Dago)

maggio 16, 2009 at 1:58 pm (Zombie!)

ZOMBIE:PANIC SOURCE, recensione zombesca di Dago

hl2 2009-05-04 17-04-11-25
Sappiamo che di mod di half-life ce ne sono tantissime….ma signori miei,per gli amanti delle saghe zombie questa è la migliore!Cominciamo con un po’ di storia: Zombie Panic venne creato inizialmente per il primo half life,e adesso è stato ripreso per il suo segiuto con il motore Source.
Andiamo subito al dunque: le partite saranno solo online e,all’inizio di ciascuna di esse,avremo la possibilità di scegliere la squadra dei Survivor o quella degli Zombie(il 90% dei giocatori entra sempre con gli umani).Incominciamo con I sopravvissuti:all’inizio partiremo con un’arma contundente(mazze da baseball,tastiere pc,lampade ecc) e una misera pistoletta con un solo caricatore pieno. Da qui per tutta la partita incomincerà una vera e proprio caccia alle armi e alle munizioni:saranno pochissime e nella maggior parte delle mappe I survivors dovranno litigarsele. Come armamentario anti-zombie potremo utilizzare fucili a pompa,a canne mozze,mitra e granate. Giocando con gli umani, le partite,a seconda della mappa,saranno sempre diverse:avremo l’obbiettivo di barricarci per resistere un tot tempo con spawn degli zombie infinito,oppure resistere per uccidere tutti gli zombie e fargli terminare le “vite”, oppure ancora girare per I livelli a raccogliere oggetti e completare missioni per trovare la via di fuga.Insomma tra collaborazione,case a soqquadro dove tutti I mobili sono stati spostati dai player per creare barricate e immancabili litigate per un pacchetto di munizioni, l’esperienza da survivor è dannatamente elettrizzante e coinvolgente:sembra di essere in un film di Romero. L’unico svantaggio di essere umano e avere ancora un cervello(e non avere una voglia irresistibile per quelli altrui)?Semplice,quando moriremo non spawneremo di nuovo,ma bensì,andremo ad ingrossare le fila dei non morti. Passiamo agli zombie,protagonisti di questo speciale;un giocatore,scelto a caso tra quelli che hanno preselezionato I morti viventi oppure tra I survivor se nessuno ha scelto di essere un manga-cervelli,diverrà il capo-zombie. Differenze da uno zombie normale?Avrà più vita,la rigenererà più facilmente,si muoverà più velocemente,sarà più resistente e forte ma sopratutto potrà “infettare” gli umani;come? Semplicemente ferendoli e non uccidendoli(non accadrà sempre però),in seguito,in base alla gravità della ferita,il malcapitato si trasformerà “sul posto” in un non morto. Una delle cose più divertenti sarà proprio questa:vedere un gruppo di umani barricarsi all’interno di un edificio che ormai è diventato una fortezza,e morire uno ad uno a causa di un paio di infetti che poi apriranno le porte ai loro compagni di fuori.
Qualsiasi zombie potrà uccidere un essere umano con 4,5 pugni e questo andrà in parte a compensare la presenza di armi da fuoco tra I sopravvissuti.In più ciascun non morto con i suoi occhi vedrà “al volo” gli spuntini visto che sono colorati di rosso, e gli infetti. che sono colorati di verde.In alto a sinistra si avrà anche il numero che determinerà quante volte ancora i non morti potranno tornare dopo essere stati uccisi.Per concludere solo gli zombie potranno vedere tramite la classifica quanti umani ci sono,quali sono infetti e quanti trasformati.
I veri difetti della mod però stanno proprio qui:essere zombie può risultare molto noioso e in certi casi anche parecchio frustrante; e in più le animazioni dei non morti sono fatte pessimamente,ma da una mod non ci si può aspettare troppo.
La zombità di questa modification di half-life raggiunge ottimi livelli:essere dei sopravvissuti barricati in una casa, con le pallottole contate, a farsi forza l’un l’altro ascoltando le urla degli infetti fuori che non vedono l’ora di addentarvi il cervello ripropone benissimo l’atmosfera zombesca. Ancora meglio quando gli zombie sfonderanno le barricate esterne e per resistere dovrete rintanarvi sempre di più nella casa barricando porte e, purtroppo , sacrificando alcuni compagni che rimaranno indietro. Alla fine sarete solo un pugno di vivi,che con le armi rimaste, dovranno sopravvivere contro l’inferno o morire combattendo.

hl2 2009-05-04 17-06-35-46 VOTO ZOMBITà 8/10

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Left 4 Dead (Zombie!)

maggio 15, 2009 at 9:33 pm (Zombie!)

Left 4 Dead (Zombie!), recensione Zombesca di Marin

Siamo circospetti.Non abbiamo idea di cosa li abbia ridotti così,ma ora sono ipersensibili.Solo noi 4 siamo sopravvissuti. Ora,dobbiamo arrivare ad un punto di raccolta; è la nostra unica speranza. Questa strada è morta,morta come tutti i nostri amici,i nostri parenti;morta come questa città.Non sappiamo se questa…infezione ha raggiunto anche il resto del mondo.Sappia mo solo che noi ne siamo immuni; solo noi 4. E l’esercito,ovviamente: devono esserci altri come noi.Deve esserci una cura!Osservo con disperazione la strada dinnanzi a me:cadaveri ammassati si perdono nell’orizzonte;gli scheletri delle macchine sono tutto ciò che è rimasto della civiltà.Le vetrine sono infrante,e così le porte.Macchie di sangue sui muri;riesco a vedere una carrozzella vuota,da cui emergono delle piccole ossa.L’orrore colpisce tutti indifferentemente,dico tra me e me. Inavvertitamente, sentiamo una sirena che squarcia il silenzio infernale: Francis ha inavvertitamente fatto scattare l’allarme di una macchina.Subito si sentono grida accompagnare la sirena in una sinfonia di terrore: stanno arrivando.

Regola numero 1: Sparare in testa.

E’ questa la prima cosa che ci insegnano i film horror: per far ritornare i non morti dove dovrebbero essere,niente di meglio che usare il loro cervello come una nuova raffinata forma di arte moderna.E in L4D il comandamento è rispettato:il modo più veloce per riempire nuovamente l’inferno è un bel Headshot. Invece addolora moltissimo la mancanza di armi da film di serie B: non chiedo armi deliranti come un osso di dinosauro o un frigorifero,ma sarebbe stata simpatica avere almeno una motosega o un lanciafiamme! Ash Campbell ne sarebbe molto contrariato.

Regola numero 2: Scappare non serve a niente.

Prima o poi,ti raggiungeranno. Anche questa regola, nonostante si tratti di un gioco sulla fuga, è rispettata.Non c’è un posto sicuro,se non pochi magazzini checkpoints; gli zombie sanno scalare muri,rompere finestre e porte,sfondare anche alcune pareti.Ben fatto,Valve! Però sono troppo veloci.Va bene cavalcare Ventotto giorni-mesi-settimane-anni ecc. Dopo,ma gli zombie sono lenti. Punto.

Regola numero 3: Spara all’amico che viene morso.SUBITO!

Questa regola non viene rispettata.Certo,chi giocherebbe ad un gioco in cui al minimo contatto con il nemico si corre il rischio di diventare uno di loro?Ma il Grande Vecchio ne avrebbe molto da ridire.E’ anche vero però che i protagonisti sono degli “immuni”:quindi,sono in parte giustificati.In parte.Inoltre,non ci sono tensioni nel gruppo:questo non è nè realistico nè zombesco.

Regola numero 4: Ci deve essere la sottotrama amorosa.

Qui non c’è.Ecco.Però è un bene: altrimenti,l’unica ragazza del gruppo sarebbe dovuta morire subito(sì,capitelo,le donne negli Horror sono carne da macello.)

Regola numero 5:Alla fine si salvano al massimo in 2.

Ahia,altra regola non rispettata.Ma voi avreste davvero giocato ad un gioco così?
In definitiva,L4D risponde alla maggior parte dei canoni zombeschi,ma in alcuni punti non è fedele alla tradizione e non da’ quel feeling da “Quandononcisaràpiùspazioall’infernoimorticamminerannosullaterra”: sembra più una fighettata come il già citato 28GD e il mai troppo disprezzato remake de “L’alba dei morti viventi” di Zack “300” Snyder.

Zombità=6/10

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