Due Campioni a Confronto: PES 2009 Vs. Fifa ’09 (by Dave)

maggio 14, 2009 at 9:21 pm (Due Campioni a Confronto)

DUE CAMPIONI A CONFRONTO

Ovvero perché preferire l’uno all’altro…
Diciamocelo chiaramente e senza troppi fronzoli:
il malato di calcio, nella grande famiglia dei videogiocatori, è quello più incontentabile e dalle facili polemiche.
Infatti è l’unico che, di fronte a due gioconi come PES2009 e FIFA09, si lamenta.
E lo fa perché vuole un vincitore, perché tra i due vuole scovare il migliore.
Anche quando il migliore non c’è.

Fa strano pensare a come due giochi dello stesso genere possano essere tanto diversi.
Si ha a che fare con il calcio nelle sue diverse forme.
PES2009 ha il merito di aver migliorato un sacco di aspetti che fino ad ora erano stati tralasciati.
E lo fa degnamente, pur continuando a portarsi dietro difetti diventati quasi un marchio di fabbrica della serie targata Konami, come il fatto licenze ufficiali, una delle cose che più stanno a cuore al “calciofilo”.
Se infatti il nuovo PES sfoggia in modo “ufficiale” solo la Serie A e tranci di altre categorie (ultima ma non ultima tutta la Champions League, cosa non da poco), FIFA09 quasi lascia spaesati di fronte alla miriade di licenze ufficiali, praticamente tutte quelle disponibili, Champions a parte.
Le modalità di gioco dei due titoli sono quasi le stesse, a parte la bellissima modalità “Diventa un Mito” di PES , che ci permette di assumere il controllo di un giocatore da noi creato e di costruirgli un futuro da calciatore conosciuto a livello mondiale.
Dalla sua FIFA ha invece l’Adidas Live Season, un’ applicazione che aggiorna le formazioni e gli attributi di ogni calciatore in base alle proprie prestazioni.
E qui il malato calcistico ha pane per i propri denti.
O meglio, giochi per la propria console.
Sul fronte gameplay i due giochi sono altalenanti, infatti dove PES ci mostra una perfetta fisica del pallone, FIFA interviene con la fisica che regola i movimenti e le azioni dei giocatori.
Anche per quanto riguarda la veste grafica bisognerebbe mettersi d’accordo, visto che Pro Evolution Soccer 2009 si concentra molto sulla somiglianza dei giocatori alla propria controparte reale, mentre FIFA pensa all’impatto generale, fregandosene quasi delle somiglianze e delle altezze, tutte uguali.
L’online si piazza in modo neutro, anche se il titolo EA presenta quel qualcosina in più che al suo rivale manca.
Tutto sommato non ci si può lamentare.
Sono due ottimi giochi e meriterebbero di essere giocati a fondo entrambi.

E di questo il malato calciofilo è consapevole.
Ma decide di continuare lo stesso nella sua crociata per scovare il migliore.

Anche quando il migliore non c’è.

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Fifa ’09 (by Dave)

maggio 13, 2009 at 9:40 pm (Xbox 360)

Fifa ’09, recensione di Dave

Quando Pro Evolution Soccer si presenta in tutti i negozi, il nuovo titolo targato FIFA non può essere da meno, quindi si fa trovare puntuale all’appuntamento-scontro con il rivale di una vita.

No alla noia !fifa2009-game
Se parliamo di novità sostanziali, mentre PES 09 sfoggia la modalità “Diventa un Mito”, il nuovo FIFA sbandiera l’Adidas Live Season, ovvero un’applicazione che aggiorna le formazioni e gli attributi di ogni giocatore in base alle proprie prestazioni sul campo.
Questa particolare modalità è disponibile, a pagamento, su tutte le piattaforme o quasi (360, PC e PS3).
Per il resto troviamo, al solito, la modalità “Torneo”, contenente 61 tipi di torneo, la modalità “Manager”, che ci mette nei panni dell’allenatore e la modalità “Sfida”, vitale per sbloccare contenuti extra.
Quasi inutile parlare delle licenze ufficiali perché, a parte la Champions League, ci sono tutte!

Perché il controllo è tutto :
Il nuovo videogioco EA non è perfetto, ed è bene chiarirlo da subito.
E non riesce ad esserlo per via di alcuni problemucci che lo investono allegramente.
Uno di questi è la fisica che regola i movimenti del pallone, ma mi viene in mente anche l’IA dei portieri, che li rende a tratti imbattibili e a tratti spaventapasseri dotati di mani gelatinose.
Il comparto che più regala soddisfazioni è quello legato al realismo, e lo dimostrano tocchi di classe come cross pennellati alla perfezione, che consentono una moltitudine di azioni aeree in aria di rigore.
Tornando all’IA possiamo affermare che il gioco è migliorato di molto sotto questo punto, presentando finalmente difensori reattivi il giusto.

93294-fifa09_headerAnche l’occhio vuole la sua parte :

Inizio col dire che, graficamente parlando, la versione per PC di questo gioco non convince più di tanto, specie se messa a confronto con quelle per console.
Su queste ultime, infatti, il risultato è davvero ottimo, molto curato e perfettamente godibile.
Il difetto maggiore riscontrato in campo grafico è quello riguardante le somiglianze dei giocatori rispetto alle controparti in carne ed ossa.
Inoltre, altra cosa sgradevole all’occhio, sembrano avere tutti la stessa altezza, quasi come se fossero fatti con lo stampino.
Un lavoro di revisione e limatura è stato fatto anche sulle varie animazioni, che ora risultano ben più fluide e “vive”.
Neanche la telecronaca, affidata al duo Caressa – Bergomi, convince più di tanto, palesemente riciclata dal precedente capitolo e da Euro 2008.

In Rete !
L’aspetto riguardante l’online è stato senz’altro uno tra quelli più curati dai tipi di EA, se non quello più curato.
L’esperienza infatti è fresca e divertente, visto che il gioco ci permette di intraprendere, oltre al solito uno contro uno, una sfida 10 vs 10, garantendo ore e ore di divertimento.

Pro
+ La Live Season di Adidas
+ Ottimo comparto online

Contro
- Fisica da rivedere
- Telecronaca non eccelsa e riciclata

Voto Finale: 85/100

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San Valentino di Sangue 3D (by Marin)

maggio 12, 2009 at 9:21 pm (Recensioni Film)

San Valentino di Sangue 3d, recensione film di Marin.

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Spacciata come l’arma definitiva contro la pirateria che incombe come una spada di damocle sulla cinematografia (e sulla musica, e sui videogiochi, e sui telefilm, e un po’ su tutti i media in effetti) la tecnologia 3D è ormai da un po’ approdata anche in Italia. Se finora francamente non avevo trovato interessanti proposte in questo ambito (Mostri contro Alieni?Viaggio al centro della Terra?Ma per favore.) finalmente è uscito un film “serio” che fa uso di questa “rivoluzionaria”(in realtà presente da innumerevoli anni con alti e bassi) tecnologia: San Valentino di Sangue. E se ne vedrà molto,di sangue.
La storia, remake di un film del 1981, “Il Giorno Di San Valentino”, definito da Tarantino “Il miglior splatter di tutti i tempi” (E già per questo in effetti meriterebbe una visione), prende le mosse da un incidente minerario nella tranquilla città di Harmony causato da un minatore inesperto,Tom Hanniger, figlio del padrone della miniera. In questo incidente perderanno la vita molti minatori ma si salveranno il già citato Tom Hanniger e Harry Warden,che però finirà in coma. Un anno dopo l’incidente, nel giorno di San Valentino, Harry si risveglia dal coma e lascia una scia di sangue dall’ospedale in cui era curato fino alla miniera stessa,dove i ragazzi del luogo stavano facendo festa allegramente e ignari. Dopo una strage compiuta essenzialmente a picconate (notare lo stile. E’ esaltante vedere la gente morire per un piccone-o con una vanga in un caso) viene abbattuto dalla polizia nella miniera;lascia dietro di sé ventidue allegri cadaveri e una generazione di Harmonini (si dirà così??) traumatizzati. Timeskip di dieci anni: una serie di misteriosi omicidi, coincidente con il ritorno di Tom Hanniger in città, scuote nuovamente la piccola comunità mineraria di Harmony. E’ A) Harry Warden tornato per la vendetta? O è B) solo un pretesto per farci godere con morti improbabilmente violente? (Mentalmente: segna B.). A parte gli scherzi, la morte imperversa nuovamente per le candide strade della cittadina, con lo stesso modus operandi del buon caro deceduto folle omicida. Lo sceriffo locale indaga; Chi è l’assassino? In un escalation di dubbi e colpi di scena il sangue scorre a fiumi. L’intreccio è realizzato inaspettatamente bene ed è facile dubitare fino alla fine su chi sia il vero assassino. Per un attimo si arriva a credere che si tratti davvero dello spettro del minatore( sembra paradossale, ma dopo “Scream” non è più lecito ritenere possibile che le vecchie leggende che tornano a mietere vittime siano davvero le vecchie leggende stesse)! Ma ovviamente, non spariamoci idiozie in faccia. Sappiamo benissimo che il vero motivo per cui si va a vedere questo film è il 3d(a meno che non abitiate in ridenti località prive di cinema adeguati; in tal caso,beh, non è un filmaccio comunque. Molto meglio della media dei film horror adolescenziali sicuramente.) che esprime tutte le sue potenzialità. E’ infatti esaltante veder volare il sangue e il piccone diritto verso di te; i titoli di testa in sovrimpressione e i fucili puntati sulla folla sembrano tangibili. E’ molto azzeccato anche lo staccare i personaggi principali dal fondo, rendendoli più vivi e
permettendo una maggiore focalizzazione ed immersione negli eventi. Anche se personalmente ho trovato il momento migliore dell’intera pellicola il lancio verso lo scherma di una mandibola staccata di fresco a picconate. Genio puro? In definitiva, se non vi aspettate un Truffaut o amate gli Horror in generale non siate scettici verso questo film (anche io inizialmente lo ero) : è fatto davvero bene. Piccola avvertenza finale: se avete dei problemi di vista, non toglietevi comunque gli occhiali. La visione di questo film è difficoltosa soprattutto in caso di Miopia,in quanto gli occhialetti 3D acuiscono i difetti della vista. Per chi invece è,come me, leggermente daltonico, beh,non c’è molto da fare. Gli ambienti prevalentemente scuri, resi ulteriormente scuri dagli occhialetti, rendono le
situazioni talvolta un po’ confuse. Peccato.

Voto: 79/100 (E’ tanto per un Horror!)

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Pro Evolution Soccer 2009 (by Dave)

maggio 11, 2009 at 9:22 pm (Xbox 360)

Pro Evolution Soccer 2009, recensione Xbox360 di Dave.

Il giorno d’uscita di un qualsiasi PES è cerchiato di rosso sul calendario di ogni appassionato di calcio degno di tale nome.
Il miglior gioco calcistico in termini di divertimento è sempre tra noi, anno dopo anno, pronto alla sfida con il nuovo capitolo della serie FIFA.

Più le cose cambiano più restano le stessepes2009-1
Lo ammetto, Seabass sa come sorprendermi, visto che quando lui e gli altri dello staff di PES andavano cianciando che avrebbero lavorato molto sugli aspetti del gioco da sistemare, rimanevo puntualmente deluso dal risultato.
E’ andata così con PES6, che per le piattaforme next gen era un’edizione monca, priva infatti di alcune modalità e con un comparto grafico vergognoso.
Nel frattempo, gli annunci riguardanti i miglioramenti per le successive edizioni fioccavano.
Pes 2008, in questo senso, ha segnato già un passo in avanti decisamente positivo, confermato da questo Pro Evolution Soccer 2009 che comunque, nonostante le nette limature che presenta, continua a sbandierare difetti ormai storici della serie.

Che vogliamo fare oggi?
Le opzioni del nuovo gioco targato Konami sono davvero parecchie, e capiterà raramente di non saper cosa affrontare.
La modalità “Diventa un Mito” è una felice aggiunta, molto divertente, che ci permette di prendere il controllo di un singolo giocatore all’interno di una squadra e di portarlo ad altissimi livelli, sino alla chiamata in nazionale.
Controlleremo il nostro alter ego dai 17 fino ai 35 anni, e dovremmo partecipare agli allenamenti e obbedire alle decisioni dell’allenatore.
Questa modalità, infatti, è piuttosto “statica”, visto che personalmente non abbiamo il controllo su nulla, se non sul nostro singolo personaggio.
pes2009Dal canto nostro, possiamo solo chiamarci la palla e cercare di giocare nel miglior modo possibile, in modo da accrescere la nostra fama e raggiungere il contratto dei nostri sogni.
Fantastica anche l’aggiunta della Champions League, tutta ufficiale e pregna dell’atmosfera tipica di quella reale, con le partite settate rigorosamente in notturna.
Per il resto è quasi il solito capitolo di PES, con amichevoli, lega, Master League e l’allenamento.
Da segnalare l’editor particolarmente potente, con cui personalizzare i giocatori in maniera davvero profonda.
Le licenze sono, allo stesso tempo, una gioia e una delusione, anche se a questo ormai ci abbiamo fatto allegramente l’abitudine (e per i malati delle licenze la serie EA rimane sempre svariati passi avanti).
Del campionato inglese, per esempio, sono ufficiali solo il Manchester United e il Liverpool, mentre la Serie A (logo a parte) è invece a posto, come pure l’Ederivisie e la Ligue 1 Orange.
La liga spagnola invece, purtroppo, soffre degli stessi problemucci del campionato inglese.

Questione di gameplay
La prima cosa che notiamo, pad alla mano, è la velocità di gioco, ora nettamente diminuita rispetto al passato.
Se infatti su quest’aspetto proviamo a confrontare PES6 e questo 2009, sembra quasi di avere a che fare con due giochi molto differenti, che in comune hanno solamente il genere.
Anche se ancora non siamo davanti ad un calcio totalmente simulativo, bisogna comunque constatare che grossi passi avanti sono stati fatti in questo senso. La fisica che regola il pallone è un altro motivo di gioia e tripudio, dominata com’è da parecchi effetti realistici.
Per il resto però la serie continua a portarsi dietro difetti ormai storici che, proprio per questo motivo, diventano ancora più fastidiosi.
Troppo spesso capita che i giocatori dimostrino una vita propria, infischiandosene del nostro controllo. C’è da dire che situazioni come queste non son frequentissime, ma quando capitano al novantesimo, mentre siamo lanciati verso la porta avversaria nel tentativo di segnare il gol della vittoria, risultano parecchio fastidiose.
In più, per gli amanti del calcio spettacolo, sono state aggiunte alcune gustose finte.

Che per alcuni la grafica continua ad essere la cosa più importantevlcsnap-4117504
La cosa più bella della grafica di PES è che migliora capitolo dopo capitolo.
Sotto questo aspetto però siamo ancora lontani dal nuovo FIFA, anche se il titolo Konami, dalla sua, presenta tantissimi giocatori identici alla propria controparte reale. Qualche gradito ritocco è stato apportato anche agli stadi e agli effetti luministici, mentre le varie animazioni non si discostano poi molo da quelle già viste nei precedenti capitoli.
Discorso a parte merita la fluidità, ora saldamente ancorata ai sessanta fotogrammi al secondo.
Sul fronte commentatori, Civoli e Sandreani lasciano il posto a Gianluigi Pardo e Josè Altafini, con il risultato di rendere la telecronaca concitata e varia.

Allora ci si incontra al campetto, dai…
La modalità più interessante offerta dall’online è quella collegata al “Diventa un Mito”, dove possiamo sfidare avversari umani con il nostro giocatore, dando vita a partitelle davvero molto divertenti.
Le modalità online però non sono poi molto varie, dato che troviamo solo la solita partita in singolo fino al 2 contro 2, mentre sarebbero stati sicuramente graditi tornei o altre soluzioni per migliorare il fattore longevità.

Pro

+ Un ritrovato ritmo di gioco
+ Aspetto grafico migliorato e gradevole
+ Ottima caratterizzazione dei giocatori
+ Josè Altafini alla telecronaca
+ La modalità “Diventa Un Mito”

Contro
- Online ancora ampiamente migliorabile
- Licenze altalenanti
- Meccaniche di gioco ormai trite

Voto Finale: 89

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Nazi Zombie (by Dago)

maggio 10, 2009 at 9:35 pm (Zombie!)

RECENSIONE-ZOMBESCA NAZI ZOMBIE(CoD:World at War) by Dago

COD5_zombies

Quando finiremo la campagna singolo giocatore di CoD5 (e ringrazieremo Dio che sia finalmente terminata visto che gli ultimi livelli sono i più indecenti) sbloccheremo una modalità chiamata Nazi Zombie. Come si intuisce dal nome,dovremo vedercela contro orde di affamati zombie nazisti che tenteranno di entrare in casa nostra in modo non molto educato. Il gameplay è semplice e si basa su poche features: ci troveremo in una grande casa(una mappa del multi rifatta per l’occasione) e gli zombie tenteranno di entrare dalle finestre,e noi naturalmente dovremo impedirglielo, nei limiti del possibile. Riparare le finestre e uccidere zombie ci farà guadagnare punti,e raggiunte certe soglie potremo comprarci delle armi attaccate alle pareti oppure tentare la fortuna con una sorta di cassa magica dalla quale potranno uscire da MG 42 a molotov a pistole aliene. I nostri cari zombie arriveranno ad ondate: nelle prime saranno poco numerosi e resistenti ma,man mano che andiamo avanti,il numero dei non morti diverrà insostenibile.Il gioco si conclude quasi per forza a game over(io personalmente non sono mai riuscito a finirlo),come per sottolineare che gli zombie vincono sempre (anche in molti film è così). Gli zombie quando verranno uccisi,in rari casi,lascieranno dei bonus come bomba(grazie alla quale esploderanno tutti),punti doppi,kill istantanee e munizioni.
La zombità di questo prodotto raggiunge livelli quasi ineguagliabili:potremo giocare con un massimo di 3 amici e gli zombie,quando perderanno le gambe,incominceranno a strisciare come vermi. Purtroppo nel gioco liscio è presente solo una mappa(airfield rifatta),ma grazie ai DLC ne avremo a disposizione anche un’altra(asilum rifatta).Questa nuova mappa conterrà novità come Perks acquistabili,giocatori separati all’inizio,trappole anti-zombie e un’enorme vastità.
La modalità nazi zombie si ispira ai film di Romero o ai più recenti Alba dei morti viventi e 28 Giorni/Settimane dopo,dove un gruppo di sopravvissuti resisterà fino alla fine in una edificio sperduto assediato dagli zombie,con pochissime(o nessuna) probabilità di sopravvivenza. In più in una ambientazione diversa con armi “antiquate”:la seconda guerra mondiale il tutto risulta quasi una novità.Beh che dire,geniale.

VOTO ZOMBITA’ 9/10

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Special: Zombie!

maggio 10, 2009 at 9:31 pm (Zombie!)

La presenza degli Zombie nel nostro immaginario ha contribuito molto all’affermazione di alcuni dei più grandi esempi di intrattenimento: dal film “Zombie” di Romero a videogames come il celebre “Resident Evil”, i putrescenti figuri sono diventati sempre più diffusi, dimostrandosi un vero e proprio fenomeno culturale. Con delle brevi recensioni, noi di Recensiscasi vogliamo celebrare tali spaventose e goffe creature, evidenziando la loro influenza nell’intrattenimento. Queste “Zombesche” recensioni avranno un voto espresso in decimi, che esprime un valore di “Zombità”. Buona lettura!

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Super Smash Bros. Brawl (by Ed92)

maggio 8, 2009 at 9:02 pm (Wii)

Super Smash Bros. Brawl, recensione di Ed92

Dal 1999 la serie di Super Smash Bros. offre ai giocatori la possibilità di giocare ad un genere di gioco di lotta unico: l’azione si svolge in piccoli scenari in stile platform, ed è accompagnata dall’uso di oggetti più o meno convenzionali, capaci di invertire le sorti della battaglia. Questo terzo capitolo, uscito per noi poveri europei 5 mesi dopo rispetto al Giappone e 3 rispetto ai nostri cugini americani, il 26 giugno 2008, dopo una lunghissima attesa fatta di annunci e teasers… Il risultato?

E’ Rissa Reale!
Super Smash Bros è un gioco che fonde i generi picchiaduro e platform alla perfezione: i giocatori scelgono il proprio personaggio dalSSBB_Gameplay2 roster Nintendo (e, da questo capitolo, non solo) e vengono catapultati nell’arena a darsele di santa ragione. Lo scopo del gioco è infatti buttare l’avversario fuori dallo schermo, invece del consueto KO. Come? Semplicemente, picchiando un avversario, con attacchi normali o speciali, 3 per personaggio, o attacchi Smash, per non parlare di una novità del gioco,gli Smash Finali (una sorta di Special Finisher), il suo indicatore di percentuale di danni, il dannometro, salirà: più la percentuale è alta, più possibilità ci sono che l’avversario venga scaraventato fuori dallo schermo. Il gameplay è rimasto pressochè invariato dall’inizio della saga: le novità riguardano l’aspetto tecnico, notevolmente migliorato rispetto al predecessore per GAMECUBE, nonostante i noti limiti che la nuova console Nintendo presenta da questo punto di vista, i personaggi selezionabili (un totale di ben 35 lottatori tra cui scegliere, dei quali circa 20 selezionabili dall’inizio), le arene di gioco (ben 41) e gli strumenti sulla mappa. In un’ arena si possono scontrare fino a 4 giocatori contemporaneamente, garantendo il massimo del caos nello schermo di gioco!

Un tripudio di luci e colori… E suoni!
Una cosa che salta subito agli occhi giocando il titolo Nintendo è la cura maniacale nella realizzazione dei personaggi e degli ambienti, come anche degli effetti grafici: una delle migliori grafiche disponibili nel parco titoli del Wii, condita da un sonoro di prim’ordine, con oltre 300 brani muscali che faranno da sottofondo ai vostri scontri: si tratta di alcuni tra i brani della storia di Nintendo fino ad oggi, riadattati, ma anche delle preziose versioni originali. La colonna sonora in effetti è vastissima, forse tra le sountracks con brani più numerosi in tutta la storia del videogame! Per quanto riguarda lo stile delle arene e dei personaggi si tratta di un bel lavoro: nessun SSBB_Gameplayambiente o lottatore sfigurerà con gli altri, o raramente, senza perdere l’identità della propria serie d’appartenenza. Se ci pensate, non è facile mettere 35 personaggi nello stesso gioco senza far sì che stonino, anche se certo non è paragonabile al lavoro di altri picchiaduro (coff.. coff… Marvel VS Capcom… coff…), poiché si tratta di generi, anche se sulla stessa base, sensibilmente differenti.

E che ospiti!
Nel roster dei personaggi disponibili, oltre a gradite presenze dell’universo Nintendo, i programmatori, con il felice consenso di KONAMI e SEGA, hanno pensato bene di inserire ben 2 personaggi tratti da due saghe sacre ai fan: si tratta di vostra signoria Solid Snake, della saga di Metal Gear, e il leggendario porcospino blu Sonic. C’è da dire che si tratta di presenza molto ben gradite ai giocatori, anche perchè, in fin dei conti si tratta di lottatori giocabilissimi e con un parco mosse ottimo. Lo stile li rende unici, e nonostante appartengano ad universi completamente diversi rispetto a quello Nintendo, vedere Solid Snake contro Mario non stucca, ma è sempre una gioia a vedersi!

Un gioco è bello quando dura poco?
Nemmeno per sogno: Super Smash Bros. Brawl fa della longevità uno dei suoi punti forti, con una serie di modalità che lascerà incollati allo schermo i giocatori (NdR: Eccezion fatta per chi odia Nintendo… chi ha detto Marin? XD). Infatti già la modalità in giocatore singolo offre numerosissimi contenuti sbloccabili (già a sbloccare tutti i personaggi ci metterete un bel po’, ma il divertimento non finisce lì, anzi aumenta!) e diverse sfide: si va dalla modalità avventura, bella lunghetta, difficile da completare al 100%, la modalità Classica, una serie di incontri che, una volta completata, sbloccherà il trofeo del personaggio selezionato (la collezione di trofei nascosti nel gioco è un’altra impresa ardua e divertente: ogni trofeo descrive il personaggio che raffigura, contestualizzandolo nel gioco!), i livelli bonus e molto altro, per non parlare del multiplayer, offline, anche contro la CPU, e online, che renderebbe il gioco indiscutibilmente eterno, ma che non1727 funziona un granchè bene ( i server sono in tilt! Io personalmente sono riuscito a fare pochi match nella suddetta modalità…). Completare tutte le sfide vi porterà via probabilmente anni interi, senza far calare in alcun modo il divertimento. Da notare anche la presenza di un editor di scenari, seppur limitato, ma che assolve la sua funzione: il divertimento, che in queste ultime generazioni di videogames sembra venir messo in secondo piano… ma questo è un altro discorso.

In conclusione…
Sicuramente un Must Have per ogni possessore di Wii. I possessori di altre console potrebbero contestarmi, forse per ignoranza o per partito preso, ma questo SSBB è divertente come pochi, praticamente infinito, tra i migliori giochi a cui abbia mai giocato.

Valutazione
Pro e Contro
+35 personaggi tra cui Sonic e Solid Snake!
+Un connubio di tutto ciò che è Nintendo
+Colonna sonora enciclopedica!
+L’online dà molte rogne, anche se giocabile con i codici amico senza problemi.
+Gameplay semplice e immediato
-Gameplay semplice e immediato
-C’è chi odia Nintendo…

Grafica: Una grafica che rende il titolo una gioia per gli occhi, con ottime texture, poligoni e effetti grafici. 85
Sonoro: Una colonna sonora curatissima e enorme, con effetti sonori molto buoni. 98
Gameplay: Divertente, anche se non molto PRO. A me basta questo. 85
Longevità: Quasi eterno… se l’online contro sconosciuti funzionasse bene lo sarebbe. 98
Fattore Innovazione: Non molto, ma la cura è tanta, e il gioco è decisamente al passo coi tempi. 80
Globale: Un ottimo titolo, divertentissimo, quasi infinito.. Decisamente consigliato. 93/100

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Fear of a Blank Planet (2007) – Porcupine Tree (by Ed92)

maggio 7, 2009 at 8:40 pm (Recensioni Album Musicali)

Fear of a Blank Planet – Porcupine Tree, recensione di Ed92

20070424-porcupineFear of a Blank Planet. Questo è il titolo dell’ultimo studio dei Porcupine Tree. Per chi non li conoscesse, si tratta di un gruppo Progressive inglese, in attività da ormai più di vent’anni.
L’ultima fatica di questa band presenta solo 6 tracce, ma si tratta di pezzi completi, e molto ben riusciti.
Il suono di una tastiera di computer che batte, seguito da una voce distorta: così si apre questo album, proprio con la sua title-track, Fear of a Blank Planet. Subito inizia l’intro con il motivo principale, eseguito con la tastiera, accompagnato poi dalla batteria e in seguito dalle chitarre e dal synth , che aggiungono ulteriore atmosfera: subito dopo l’intro è il turno di Steven Wilson, la voce. Il pezzo è andante e deciso, coinvolgente e suggestivo. A metà del brano il motivo principale si interrompe, con una breve parte un po’ più tranquilla, per poi riprendere in pompa magna, accompagnato dal suono delle chitarre. La conclusione ha ritmi meno serrati, e risulta leggermente più tranquilla: ottimo raccordo per My Ashes, un pezzo di grande atmosfera, dai toni pacati, e decisamente ben fatto, nel quale regnano sovrani voce e tastiera, con una batteria decisamente azzeccata.
Il terzo brano è Anesthetize, a mio parere il pezzo forte di questo studio: la sua colossale durata (più di 17 minuti) non deve essere segno di avvilimento, poiché nel suo andamento muta fortemente. Da una prima parte del tutto tranquilla, ma che lascia trasparire un senso di inquietudine, infatti, si giunge ad una sezione molto pesante, che divide la prima parte da quella seguente: una più potente e più legata alla chitarra elettrica, con interventi di tastiera. A chiudere questa sezione, vi sono gli stessi giri di chitarra potente che l’hanno aperta. La terza parte presenta un motivo simile a quello iniziale, risultando ben diversa, perchè meno serrata, quasi ben più pacata, per poi chiudere il brano con una parte sognante che si ricollega all’inizio del brano.
Il quarto brano è Sentimental, caratterizzato da toni dolci, che riprendono sonorità passate della band, risultando nel complesso un pezzo molto piacevole, seppur poco vario. Way Out of Here è un pezzo un po’ più carico del precedente, specialmente nella parte centrale: ottimo e vario nelle sue parti, con accordi di heavy metal moderno nell parte di raccordo con la conclusione.
Per finire troviamo Sleep Together che, con un’atmosfera cupa, chiude l’album benissimo, risultando decisamente in armonia con il resto di quest’album.
Nel complesso Fear of a Blank Planet è un ottimo album, che fa della sua atmosfera e varietà i suoi punti forti, per non parlare della title-track e di Anesthetize, a mio parere i migliori brani di quest’album, senza togliere assolutamente nulla agli altri della tracklist. Un album sicuramente da ascoltare, apprezzare ed amare: raramente si può trovare un lavoro così curato. Da notare il basso numero di pezzi di questo studio: probabilmente la band ha preferito concentrarsi su pochi pezzi piuttosto che affiancare i migliori lavori a delle tracce più di riempimento, come invece accade in album con un numero più alto di brani. Decisamente un prodotto di cui rimanere soddisfatti dopo l’ascolto.

Tracklist (con giudizio in stelle, /5)
1.Fear of a Blank Planet (7.28) (*****)
2.My Ashes (5.07) (*****)
3.Anesthetize (17.42) (*****)
4.Sentimental (5.27) (****)
5.Way Out Here (7.38) (*****)
6.Sleep Together (7.29) (****)

Voto Finale: 95/100

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Call of Duty: World at War (by Dago)

maggio 6, 2009 at 9:35 pm (Xbox 360)

CALL OF DUTY: WORLD AT WAR (Xbox 360), recensione di Dago

Era verso la fine del 2007,quando la storica serie di sparatutto sulla seconda guerra mondiale,Call of Duty,cambiò rotta e,con il titolo Modern Warfare, ci teletrasportò sui campi di battaglia moderni.
Con il suo quarto (per la verità terzo) capitolo Infinity Ward ricevette elogi su tutti i fronti,tantè che CoD 4 divenne gioco dell’anno.Adesso la palla passa a Treyarch ,che riceve bene il passaggio, ma rilancia con poca forza.

E SEMPRE NEL ’40 SIAM

call_of_duty_world_at_war_023776Gli sviluppatori di Treyarch sono gli autori del 3o deludente capito di Call Of Duty (la pecora nera) e di alcuni spin-off ben riusciti su console datate graficamente (Ps2,Xbox e Wii); adesso tornano alla carica con Call Of Duty:World At War. Sempre ambientato nella seconda guerra mondiale, CoD 5 ci farà rivivere le battaglie dei marines americani nel Pacifico contro i “musi gialli” e il contrattacco sovietico fino alla definitiva caduta del Reich. Il primo livello sarà ambientato a Stalingrado nel ’42,quando è stata appena catturata dai tedeschi; impersonifcheremo un soldato russo scampato al massacro, questo (evitando spoiler) sarà l’unico livello veramente interessante della campgna russa: dopo averlo terminato le altre battaglie si svolgeranno in campi aperti, ove l’unico fattore positivo è una discreta libertà di movimento(le mappe sembrano abbastanza spoglie e i combattimenti sono dannatamente monotoni) e nelle strade di una Berlino devastata,ricreata bene architettonicamente. Qui i combattimenti sono più interessanti visto che sono molto CQC(close quarters combat):scontri a fuoco a pochi metri e assalti alla baionetta, anche la mappa è più dettagliata con detriti ovunque e arredamenti fatti a pezzi;peccato che il tutto si rivela un enorme ed interminabile tunnel,insomma il castello di Wolfenstein è meno lineare(da dimenticare poi il livello con i carri armati sul quale non spreco parole per pietà).
La campagna americana, invece,si sviluppa su territori fin ad oggi inesplorati dalla serie:le isole del Pacifico.Qui vestiremo i panni di un marines americano,tra agguati giapponesi,sbarchi,combattimenti nella giungla,nei bunker,nei sotterranei e in campo aperto dovremo strappare isola per isola all’impero di Sol Levante. A fare bella figura in questa campagna ci pensa il lanciafiamme,ben fatto e letale, sarà utilissimo per stanare i viet…….ehm… Giapponesi dagli30482_normal alberi,dai buchi e nella giungla. La varietà di situazioni e un minimo di originalità fanno di questa campagna l’apice del single player di CoD5. La missione più bella della campagna(e del gioco) è senza dubbio quella ambientata su un idrovolante da salvataggio, azzeccata e originale. Le uniche pecche che affliggono l’epopea dei marines sono una difficoltà mal calibrata e muri invisibili nella giungla per rendere più lineare il passaggio del giocatore. Niente da ridire sull’ IA, funzionale ai fini dello stile di gioco arcade. Vera delusione invece è stata la trama:le missioni vengono buttate a caso senza quasi alcun filo logico.
È presente una modalità cooperativa come vera novità per il single,e anche qui si poteva fare di meglio,certo da Treyarch non mi aspettavo molto.

COPIA E INCOLLA

call-of-duty-world-at-r70614-3Il multiplayer è stato ripreso ,senza troppi indugi, da quello di CoD 4: 65 livelli(10 in più del normale tanto per rompere le palle),armi e accessori sbloccabili, missioni per ottenere ulteriore exp e perks a non finire per creare il nostro “soldato perfetto”. Le uniche novità sono: l’introduzione dei carri armati in alcune mappe che ne comportano di più grandi e spaziose (e più dispersive) e anche di una nuova barra per i perks(oltre le 3 già presenti) dove poterne inserire uno per i veicoli (più veloce a muoversi,a mirare, a ricaricare…..).Le mappe più piccole risultano meglio fatte e più divertenti,anche se non alla altezza di quelle del 4. Le armi (che spaziano dai Garand,e i Thomson agli MG42 e i PPSH) sono riprodotte fedelmente,anche se qualche dubbio in compenso al realismo storico può sorgere facilmente. Nonostante tutto il multiplayer si dimostra solido e longevo:tante modalità,tante mappe e 10 prestigi(quando si arriva all’ultimo livello si può scegliere se ricominciare da capo per avere dei bonus);certo non è merito di Treyarch però comunque passa…..
Arriviamo al vero succo di questo gioco (o almeno il vero succo di quello che Treyarch ha fatto da sola): Nazi Zombie. Come si intuisce dal nome nazi zombie è una modalità dove dovremo resistere contro un assalto di zombie nazisti (ci mancava direte), da soli o insieme ad amici (offline o online).Ne parlerò più specificatamente nella recensione Zombesca, però qui affermo che,come idea, è veramente azzeccata.

CHI E’ L’IDIOTA CHE MI HA DATO UN’ARMA A TAPPI?

Parlando del comparto tecnico anche questo è quasi uguale…..indovinate a chi…….CoD 4, esatto. Nella grafica però sono stati migliorati decisamente i modelli dei personaggi e levate quelle texture orribili a bassissima definizione che ricoprivano alcuni ambienti di MW. Anche il sistema di illuminazione è stato reso più realistico con relativo miglioramento delle esplosioni anche per via della fisica funzionale(molti oggetti possono essere “modificati”) e dello smembramento dei corpi.Il comprato grafico/fisico è molto buono e vanta di alcuni vantaggi come leggerezza e un frame sempre alto che ne garantisce la fluidità anche in situazioni più complesse;un elogio alle armi che graficamente sono state riprodotte certosinamente. Passiamo al sonoro:le musiche sono davvero ottime e azzeccate; sottilineano momenti epici(o almeno che dovrebbero essere epici) a momenti di relativa calma; la nota dolente si ha quando sentiamo le nostre armi sparare, il suono che ne uscirà sarà terrificante: Garand che sembrano fucili a tappi, PPSHcall-of-duty-world-at-war_2008_06-23-08_02 caricati con una fagiolata al posto dei proiettili,granate che quando esplodono fanno il suono di un ciccione che rotola dalle scale, thomson che ricordano armi da soft air……e c’è di peggio (se sentite 2 PPSH sparare un dopo l’altro con la differenza di un nanosecondo vi sembrerà di essere difronte a un elettrocardiogramma dove non c’è più battito cardiaco). La faccia che farete quando proverete la mia stessa esperienza non sarà delle migliori.

CONCLUSIONI

Il manuale di come rovinare un saga ottima ,con dei capitoli solo discreti, in offerta da Treyarch!Questo Call of Duty si dimostra “solo” discreto e difronte al suo predecessore impallidisce miserabilmente. La campagna americana risulta carina,ma nulla di più,quella russa invece,decisamente poco azzeccata,non che fosse poco curata in se,ma troppo scontata,banale e ripetitiva. Il multiplayer al contrario risulta divertente anche molto alla lunga…peccato che quel poco che ci ha messo Treyarch non basta e in parte ne ha quasi rovinato alcuni apsetti(mappe enormi e spoglie…brrr). Il comparto grafico forse è l’unica parte di questo prodotto esente da gravi difetti,non parliamo ,però, del vergognoso sonoro delle armi.
Nonostante tutto CoD 5 si lascia giocare,e per ingannare l’attesa di MW2 può essere un utile passatempo. Consigliato agli amanti della seconda guerra mondiale che troveranno pane per i loro denti e tanto divertimento;ai fan di CoD 1,2 e 4:”uomo avvisato mezzo salvato”.

call-of-duty-world-at-war1PRO
+Campagna americana carina
+Multiplayer solido
+Nazi Zombie
+Comparto grafico al passo
+Diverte nonostante tutto
CONTRO
-Campagna russa non azzeccata
-Suono delle armi inesprimibile
-Treyarch non ha fatto nulla
-Tunnel su tunnel
-Mappe grandi noiose
-Trama insesistente
VOTO FINALE: 74/100

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Anteprima: Quake Live (by Dago)

maggio 5, 2009 at 8:49 pm (Anteprime Videogames)

QUAKE LIVE, ANTEPRIMA by Dago

Vi ricordate il mitico Quake3 Arena?Se sì allora adesso vi sentirete a casa,se no in poco tempo cercherò di spiegarvi l’essenza di quell’ fps online che segnò la storia videoludica.
Quake 3 naque proprio come online fps e, nel giro di poco tempo, divenne famoso. Era il gioco per hardcore gamer per eccellenza: allenamento, allenamento, allemento e frag(kill).La struttura è semplice:mappe ben fatte dove i giocatori possono saltare, tra varchi e jumpgate,da una parte all’altra, tantissimi bonus,quali vita e armatura,da poter raccogliere nella mappa,e tantissime armi. Il tutto, poi, condito da un gameplay frenetico a livelli stratosferici:in questo gioco contano sopratutto il ping del giocatore, il suo mouse e naturalemnte la sua abilità. Le modalità spaziavano da team deathmatch,tutti contro tutti e capture the flag. Insomma tutto cio all’epoca fu una vera novità; tant’è che Q3A divenne un vero e proprio “sport virtuale” e ancora oggi rimane molto giocato(è uscito nel 1999).

IO FRAGGO, TU FRAGGHI, EGLI FRAGGA…….firefox-2009-04-23-14-01-06-23

La genialata stà proprio qui: riproporre lo stesso gioco con un motore grafico leggermente rivisto, qualche mappa in più, su browser e completamente gratis! Avremo bisogno solo di farci un account e scaricarci un pacchetto di 20 mega per poter giocare gratuitamente (sarà così anche per la versione finale) la beta sul browser. Uno dei maggiori problemi di Q3A e quindi anche QL è l’abilità del giocatore: all’inizio i novizi verrano massacrati dai più abili senza alcuna pietà. Vedremo gli altri fare capriole, farci fuori con un solo colpo quando noi per ammazzarli ne dobbiamo usare 20…..sapendo ciò il gioco ci proporrà un allenamento iniziale con un bot (dopo la scelta del nome e delle caretteristiche del nostro gladiatore alter ego) che ci spiegherà per filo e per segno a cosa servono i vari oggetti e le caratteristice di alcune armi. Fattò ciò ci verranno proposti server per il nostro livello: non scoragiatevi, l’inizio sarà deludente ma poi,con un po’ di pratica il divertimento arriverà a fiotti. Oltre alle vecchie e nuove mappe e all’invariato gameplay avremo a disposizione una lista amici (da migliorare però) con tanto di chat e un nostro porfilo dove verranno visualizzate tutte le informazioni riguardanti le partite che abbiamo combattuto. Ci saranno inoltre anche trofei che potremo vincere facendo specifiche cose durante il game (per esempio “victory:vinci il tuo primo match”).
Le armi presenti nel gioco saranno sempre le stesse con qualche revisione (tranquilli: la railgun c’è sempre): sparachiodi, fucili al plasma, lanciagranate, lanciamissili. Potremo raccogliere anche vita in più (che se andrà oltre i cento scenderà di uno ogni secondo fino a tornare a 100) , armatura e vari bonus che aumenteranno la nostra velicità o il nostro salto. Saltando due volte (anche se noi non lo vediamo) il nostro pg farà un capriola, ci vuole un po’ di pratica quindi tranquilli. Riguardo al motore grafico parliamo di un titolo del 1999 leggermente rivisto e messo su browser; tuttavia la natura free del gioco su questo ci farà chiudere un occhio.
La lista dei server è cospiscua e di giocatori ce ne sono parecchi.Rinnovo l’appello: non scoraggiatevi e, anzi, allenatevi con i bot, diventate più bravi e potrete intraprendere il tortuoso cammino di un Quaker.
Noi di Recensiscasi rimerremo connessi per eventuali aggiornamenti. Ci vediamo nell’arena!

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